Chiediamo gentilmente una delucidazione sulla gestione dell’emissione di visti/esta.
Se sono all’interno di un pacchetto turistico da noi composto (hotel + volo + visto + asicurazione) possiamo considerarlo costo 74 ter, fatturando il totale al cliente come tale?
Invece, capita spesso che l’emissione di visti/esta viene effattuata per viaggi venduti tramite T.O., pertanto non fatturiamo nulla al cliente, avendo l’autofattura delle provvigioni di intermediazione.
In tal caso, qual’è la migliore gestione di tale vendita? come servizio singolo (a parte) quindi emettendo un corrispettivo per la sola commissione di agenzia al 22%? Gestendo quindi la spesa del visto come un anticipazione?
le confermo che se si tratta di pratica singola, o comunque di gestione del visto su un pacchetto da voi intermediato, le commissioni che vi fate corrispondere dal cliente per la gestione del visto sono da assoggettare ad IVA 22% (trattandosi di una prestazione di servizi di tipo amministrativo).
I costi che sostenete saranno costi che registrerete in contabilità generale (presumo trattasi di bolli, diritti o quant’altro, cioè di costi non IVA).
Se invece viene inserito in una pratica 74ter da voi organizzata, cioè un pacchetto turistico, tali costi saranno contabilizzati come costi 74ter, essendo costi a diretto vantaggio del viaggiatore, mentre il totale del corrispettivo addebitato al cliente per il pacchetto turistico comprenderà anche il “compenso” per la vostra attività relativa al visto.
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