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Costi avvio agenzia viaggi: guida pratica

da | Mag 28, 2026 | Come gestire una pratica di...

Aprire una agenzia viaggi richiede passione commerciale, conoscenza del turismo e una pianificazione amministrativa precisa. Lo Studio Benedetti segue da anni agenzie viaggi e tour operator su tutto il territorio nazionale, con una specializzazione concreta nella gestione fiscale, contabile e societaria del settore turismo, inclusa la disciplina IVA del margine ex art. 74-ter DPR 633/72.

In questo articolo analizziamo i principali costi di avvio di una agenzia viaggi nel 2026. L’obiettivo è offrire una panoramica pratica e realistica dei costi iniziali, degli obblighi amministrativi, delle imposte e dei contributi previdenziali da considerare prima di iniziare l’attività.

Per gli aspetti autorizzativi, organizzativi e burocratici generali dell’apertura attività, consigliamo invece di leggere il nostro approfondimento dedicato:
“Commercialista per avvio agenzia viaggi” pubblicato sul sito dello Studio Benedetti:
https://www.studiobenedetti.eu/commercialista-per-avvio-agenzia-viaggi/

Quanto costa aprire una agenzia viaggi?

La risposta dipende principalmente da:

  • forma giuridica scelta;
  • presenza o meno di dipendenti;
  • necessità di un direttore tecnico esterno;
  • volume d’affari previsto;
  • modello di business;
  • vendita di pacchetti turistici oppure soli servizi singoli;
  • presenza di sede fisica oppure operatività online.

In linea generale, una agenzia viaggi può partire con costi iniziali contenuti oppure richiedere investimenti significativi. La differenza la fa soprattutto l’organizzazione scelta.

Costi di costituzione: ditta individuale, SNC, SAS o SRL

Ditta individuale

La ditta individuale è la forma meno costosa per iniziare.

Non richiede atto notarile. I costi iniziali riguardano principalmente:

  • apertura Partita IVA;
  • iscrizione Camera di Commercio;
  • pratica ComUnica;
  • eventuale SCIA regionale/comunale.

Indicativamente:

  • bolli e diritti Camera di Commercio: circa 100-150 euro;
  • diritto camerale annuale: circa 50-120 euro;
  • pratica professionista/commercialista: variabile.

È la soluzione più economica, ma comporta responsabilità personale illimitata.

SNC e SAS

Le società di persone richiedono un atto costitutivo.

Costi indicativi iniziali:

  • notaio: circa 1.200-2.500 euro;
  • imposta di registro: 200 euro;
  • bolli, diritti e vidimazioni: 200-400 euro;
  • diritto camerale annuale: circa 120-200 euro.

La SAS viene spesso scelta quando vi è un socio operativo e uno o più soci finanziatori.

Anche in questo caso permane, salvo casi particolari, una forte esposizione previdenziale INPS.

SRL

La SRL rappresenta oggi una delle forme più utilizzate per le agenzie viaggi strutturate e per i tour operator.

Consente:

  • separazione del patrimonio personale;
  • maggiore credibilità commerciale;
  • più facilità nei rapporti con banche e fornitori;
  • pianificazione fiscale più evoluta.

I costi iniziali sono superiori.

Indicativamente:

  • notaio: 2.000-2.500 euro;
  • imposte, bolli e diritti: 400-800 euro;
  • diritto camerale annuale: circa 200 euro;
  • eventuale capitale sociale.

La SRL semplificata può ridurre alcuni costi notarili, ma non sempre rappresenta la scelta migliore per una agenzia viaggi.

Lo Studio Benedetti assiste agenzie viaggi e tour operator nella scelta della forma giuridica più adatta, evitando errori che possono generare maggiori imposte o costi previdenziali inutili negli anni successivi.

SCIA e autorizzazioni: quanto costano?

L’avvio dell’attività richiede normalmente la presentazione della SCIA presso il SUAP competente.

I costi variano in base alla Regione e al Comune.

Indicativamente:

  • diritti SUAP e pratiche amministrative: 100-500 euro;
  • eventuale supporto professionale: variabile.

Occorre inoltre predisporre alcuni requisiti obbligatori previsti dalla normativa turistica regionale.

Polizza RC professionale e polizza insolvenza

Le agenzie viaggi devono stipulare specifiche coperture assicurative.

Polizza RC professionale

Copre la responsabilità civile verso i clienti.

Per una start-up:

  • costo indicativo: 500-1.500 euro annui.

Il premio aumenta in base a:

  • fatturato;
  • tipologia di clientela;
  • destinazioni vendute;
  • volume di pacchetti turistici.

Fondo insolvenza o polizza insolvenza/fallimento

Obbligatoria per i pacchetti turistici.

Serve a garantire:

  • rimborso ai viaggiatori;
  • rientro in caso di insolvenza dell’organizzatore.

Per una start-up:

  • costo indicativo: 500-2.000 euro annui.

Anche qui il costo dipende dal volume d’affari dichiarato alla compagnia.

Molte compagnie richiedono inoltre:

  • business plan;
  • situazione patrimoniale;
  • esperienza professionale dei soci.

Costi del direttore tecnico

Il direttore tecnico è figura obbligatoria per l’esercizio dell’attività.

Se il titolare o un socio non possiede l’abilitazione, occorre nominare un direttore tecnico esterno.

I costi di mercato possono variare molto.

Indicativamente:

  • collaborazione part-time: 300-1.500 euro mensili;
  • collaborazione full-time: importi anche superiori.

Incidono:

  • esperienza;
  • Regione di operatività;
  • responsabilità richieste;
  • presenza o meno continuativa.

Lo Studio Benedetti collabora frequentemente con agenzie viaggi e tour operator in fase di start-up e conosce bene le dinamiche operative legate alla gestione del direttore tecnico e alla sostenibilità economica della struttura oltre ad avere contatti diretti con direttori tecnici in tutta Italia, inoltrabili a chi si rivolge al nostro Studio per avviare la trattativa.

INPS agenzia viaggi: il costo più importante all’avvio

Uno degli aspetti più sottovalutati è spesso l’INPS.

Nella maggior parte dei casi il titolare o socio operativo deve iscriversi alla Gestione Commercianti INPS.

Contributi fissi INPS 2026

Indicativamente:

  • contributi fissi annuali: circa 4.800-5.300 euro per ciascun soggetto iscritto;
  • oltre a contributi percentuali sul reddito eccedente il minimale.

Le scadenze ordinarie dei contributi fissi sono:

  • 16 maggio;
  • 20 agosto;
  • 16 novembre;
  • 16 febbraio anno successivo.

Per una start-up questi contributi rappresentano spesso il costo più pesante.

Esiste un modo per evitare i contributi fissi INPS?

In alcuni casi sì.

Esistono situazioni specifiche in cui è possibile evitare o ridurre l’obbligo contributivo fisso INPS, soprattutto nelle fasi iniziali dell’attività o in presenza di particolari configurazioni societarie e operative.

Non si tratta però di una soluzione automatica.

Ogni situazione deve essere analizzata caso per caso.

Lo Studio Benedetti, specializzato nella gestione di agenzie viaggi e tour operator, conosce molto bene queste casistiche e supporta frequentemente nuove realtà del turismo nella corretta pianificazione previdenziale, evitando errori che possono generare richieste INPS molto onerose negli anni successivi.

Per questo motivo consigliamo sempre una analisi preventiva personalizzata prima della costituzione della società.

IVA agenzia viaggi: come funziona?

La fiscalità IVA delle agenzie viaggi è molto particolare.

Pacchetti turistici e regime 74-ter

Per i pacchetti turistici si applica generalmente il regime speciale IVA del margine ex art. 74-ter DPR 633/72.

Le regole sono molto diverse rispetto alle normali attività commerciali.

Pacchetti extra UE

Se il viaggio si svolge integralmente fuori dall’Unione Europea:

  • il margine è non imponibile IVA.

Questo rappresenta spesso un vantaggio fiscale molto rilevante.

Pacchetti UE

Per i viaggi svolti nell’Unione Europea:

  • IVA al 22% sul margine.

Non sul corrispettivo totale.

La corretta determinazione del margine è fondamentale per evitare contestazioni e maggiore IVA da versare.

Servizi singoli

Biglietteria, hotel, transfer e altri servizi singoli seguono invece regole IVA differenti:

  • aliquote IVA ordinarie;
  • operazioni esenti;
  • non imponibilità;
  • reverse charge;
  • territorialità estera.

La gestione fiscale delle agenzie viaggi richiede quindi competenze molto specialistiche.

Ed è proprio qui che emerge il valore di uno studio realmente specializzato nel turismo.

Quali imposte paga una agenzia viaggi?

Dipende dalla forma giuridica.

Ditta individuale, SNC e SAS

Tassazione principale:

  • IRPEF;
  • addizionali regionali e comunali;
  • IRAP;
  • contributi INPS.

SRL

Tassazione principale:

  • IRES 24%;
  • IRAP;
  • eventuale tassazione dividendi;
  • compensi amministratori;
  • contributi previdenziali.

Simulazione fiscale semplificata

Ipotizziamo una agenzia viaggi SRL con:

  • volume d’affari: 450.000 euro;
  • margine operativo/utile ante imposte: 60.000 euro.

Possibile scenario fiscale indicativo:

VoceImporto indicativo
IRES 24%14.400 euro
IRAP 3,9%2.340 euro
Totale imposte società16.740 euro

Se poi l’utile viene distribuito ai soci:

  • ulteriore tassazione dividendi del 26%.

Simulazione ditta individuale

Ipotizziamo:

  • volume d’affari: 250.000 euro;
  • utile fiscale: 45.000 euro.

Possibile scenario:

VoceImporto indicativo
INPS commercianti5.500-8.000 euro
IRPEF e addizionali8.000-13.000 euro
IRAPvariabile
Totale carico fiscale/previdenziale15.000-22.000 euro

Si tratta naturalmente di simulazioni semplificate.

Le variabili possono essere moltissime:

  • costi deducibili;
  • soci;
  • compensi;
  • regime IVA;
  • personale dipendente;
  • finanziamenti;
  • investimenti.

Lo Studio Benedetti realizza frequentemente simulazioni preventive per agenzie viaggi e tour operator, proprio per consentire agli imprenditori del turismo di comprendere in anticipo costi, imposte e sostenibilità economica del progetto.

Business plan agenzia viaggi: esempio realistico a 3 anni

Di seguito una simulazione credibile per una agenzia viaggi SRL start-up con focus leisure e gruppi.

Anno 1Anno 2Anno 3
Volume d’affari320.000 €520.000 €780.000 €
Margine lordo78.000 €128.000 €195.000 €
Costi personale22.000 €45.000 €72.000 €
Affitti e struttura12.000 €14.000 €16.000 €
Marketing8.000 €12.000 €18.000 €
Assicurazioni e compliance4.500 €6.500 €9.000 €
Compensi amministrativi10.000 €18.000 €28.000 €
Utile ante imposte15.000 €28.000 €52.000 €

Naturalmente ogni business plan deve essere costruito sulla reale operatività dell’agenzia:

  • incoming;
  • outgoing;
  • business travel;
  • luxury;
  • gruppi;
  • online;
  • ticketing;
  • tour operating.

Conclusioni

Aprire una agenzia viaggi oggi può ancora rappresentare una opportunità molto interessante. Ma improvvisare è rischioso.

Le principali criticità non riguardano soltanto il mercato, bensì:

  • fiscalità IVA;
  • gestione INPS;
  • sostenibilità dei costi;
  • corretta pianificazione societaria;
  • compliance normativa.

Lo Studio Benedetti segue agenzie viaggi e tour operator su tutto il territorio nazionale, con una specializzazione concreta nel settore turismo e nel regime IVA 74-ter.

Conoscere bene le regole significa:

  • evitare sanzioni;
  • evitare maggiore IVA da versare;
  • pianificare correttamente;
  • proteggere il margine;
  • lavorare con tranquillità.

Prima di aprire una agenzia viaggi è fondamentale effettuare una simulazione preventiva completa dei costi, delle imposte e degli obblighi previdenziali.

Ed è proprio questa pianificazione preventiva che spesso determina il successo economico dell’attività nei primi anni.

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